Vintage Style

 

 

 

Vintage style. Il concetto è semplice; vecchio design dei piatti una nuova immagine.

Il progetto e´molto semplice ho strappato alle pareti di Berlino la street art e l’ho incollato nei “vecchi piatti della nonna”. 

La ricerca di trasgressione che spesso gli street-artist invocano per l´importanza della loro arte, viene domata o meglio addomesticata ingabbiandola nei clichè antichi della tradizione domestica. 

Si crea un cortocircuito di stili che simboleggiano la realtä stilstica contemporanea. 

H2O

 

H2Opac è un assorbi-umidità: attraverso il traforo della calotta superiore lascia passare l’aria, che incontra i sali

posizionati sul vassoio interno. L’acqua contenuta nell’aria viene condensata e convogliata nel serbatoio sottostante.

Versatile, racchiude in un unico oggetto più funzioni, variando a seconda della stagione: in inverno portacandele, in

primavera centrotavola portafiori, in estate antizanzare, in autunno profuma ambienti.

H2Opac è stato realizzato interamente a mano, ogni singolo pezzo ha un decorazione diversa: l’artigianalità offre la

possibilità di infinite variazioni e personalizzazioni.

La colorazione bianca è una scelta precisa, per mantenere la purezza della forma di ogni singolo traforo e enfatizzarla,

così da permettere alla luce di scolpire naturalmente i volumi.

E’ disponibile anche con finitura interna colorata.

 

 

H2Opac is a moisture-absorbing: through the tunnel of the upper cap it lets air pass, which meets the salts
placed on the inner tray. The water contained in the air is condensed and conveyed to the tank below.
Versatile, it contains more functions in a single object, varying according to the season: in winter candle holders, in
spring centerpiece flowers holders, in summer mosquito repellents, in autumn it smells rooms.
H2Opac has been entirely handmade, each piece has a different decoration: the craftsmanship offers the
possibility of infinite variations and customizations.
The white color is a precise choice, to maintain the purity of the shape of each single tunnel and to emphasize it,
so as to allow the light to naturally sculpt the volumes.
It is also available with colored interior finish.

Memento

Memento

 

Memento bracciale in argento, realizzato con l´ausilio di stampa 3 d in rilievo con parti brunite e lucide.

Il decoro dei bracciali prende ispirazione dalle piante di alcuni edifici di importanza culturale.

Le piante degli edifici in epoche antiche nascondevano segreti esoterici e spirituali.

Il perimetro degli edifici e i muri sono le tracce che anche a distanza di anni restano impresse nel terreno.

Da questo pensiero e´nata la collezione “Memento”.

La pianta viene riportata a rilievo e lucidata sulla superficie del bracciale mentre la base viene trattata con la brunitura per conferire un aspetto antichizzato.

Di tutta la collezione “Memento” che raggruppa 8 bracciali ho realizzato con stampa 3d il bracciale “Colosseo” i restanti bracciali sono a livello progettuale.

Il bracciale “Colosseo” porta una struttura visivamente massiccia ma tuttavia leggera per evocare i polsini dei gladiatori che combattevano al interno di esso.

 

 

 

Silver bracelet, made with the aid of 3 d relief print with burnished and polished parts.
The decoration of the bracelets takes inspiration from the plants of some buildings of cultural importance.
The plants of the buildings in ancient times hid esoteric and spiritual secrets.
The perimeter of the buildings and the walls are the traces that even after many years remain impressed in the ground.
From this thought the “Memento” collection was born.
The plant is shown in relief and polished on the surface of the bracelet while the base is treated with burnishing to give an antique appearance.
Of all the collection “Memento” that groups 8 bracelets I made the “Colosseo” bracelet with the 3D print the remaining bracelets are at the design level.
The “Colosseo” bracelet has a visually massive yet light structure to evoke the cuffs of the gladiators.

 

 

 

Città Invisibili

 

«Kublai Khan non crede necessariamente a tutto quello che dice Marco Polo quando descrive le città visitate durante le sue spedizioni, ma l’imperatore dei Tartari continua ad ascoltare il giovane veneziano con maggiore attenzione e curiosità di quanto non mostri a qualunque suo messaggero o esploratore. Nella vita degli imperatori c’è un momento che segue l’orgoglio nell’infinita estensione dei territori che abbiamo conquistato, e la malinconia e il sollievo di sapere che presto abbandoneremo ogni pensiero di conoscerli e comprenderli. C’è un senso di vuoto che ci pervade la sera, con l’odore degli elefanti dopo la pioggia e le ceneri di sandalo che si raffreddano nei bronzo… »

Resti d’ infanzia

Gli oggetti dell’ infanzia diventano metonimie di quello che siamo stati e delle nostre paure, delle nostre fantasie e dei nostri sogni.
La giovane artista lavora mediante stratificazione :dalla rude e grezza materia emergono per magia oggetti dimenticati, creature fantastiche che popolavano i nostri sogni e i nostri giochi da bambini.
La memoria appare nebulosa e priva di contorni : il nostro occhio deve faticarne per recuperarne la forma e ricostruirne la storia .
Ci ritroviamo così a collezionare frammenti del nostro vissuto, a scavare sotto duri sedimenti matrici per riportare alla luce l’ impalpabile tenerezza dell’ infanzia.

 

 

Dindarolo

 

Dindarolo

Dindarolo fa parte della collezione di ceramica “Textil”,

il Dindarolo è un salvadanaio dalla particolare forma iconica.

Simile a una piccola borsetta, accoglie i risparmi di ogni giorno.

Si può appendere e rende magica la melodia delle monete raccolte al suo interno.

Il dindarolo è realizzato in ceramica bianca con una texture ottenuta da merletti, alcuni rilievi del merletto vengono colorati con engobbio. Il tutto viene smaltato con una seconda cottura con cristallina lucida.

Anno di progettazione: 2014

Materiali e provenienza: Ceramica di Nove

Luogo di ideazione: Venezia

Luogo di produzione: Venezia

Processo produttivo:

Colaggio in stampi e decorazione e engobbio.

 

 

Esposto a Opendesign 2015 

“W. Women in Italian Design” Triennale di Milano – Milano.